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Spiagge e leggi salva coste


Tutte queste foto sono state scattate il 20 febbraio 2009, verso mezzogiorno

Panoramica di un tratto di costa nei pressi di Sos Aranzos


Quella "cosa" di colore chiaro al centro della foto panoramica, a dx delle casette, è la "nuova spiaggia" che ha colpito la mia attenzione.
Sullo sfondo, Golfo Aranci e il promontorio di Capo Figari


Questo è il cancello d'ingresso, semiaperto. Continuando, a destra del muretto di recinzione, c'è un passaggio attraverso il quale si raggiunge la "spiaggia"


Siamo quasi arrivati... A terra, le impronte di grossi pneumatici


Ed eccola, la nostra "spiaggia"


Il colore, ammettiamolo, non è proprio quello delle spiagge della Sardegna.
Pneumatici a parte...



Però... è proprio sul mare...
Per forza, sennò che spiaggia sarebbe, non vi pare?


La "spiaggia", con annesse le casette. Oppure sono le casette con annessa la "spiaggia"?
Boh! Fate un po' voi...


La "spiaggia" finta (a destra) che si innesta (a fatica) con quella naturale...


In questa immagine si vedono chiaramente i teloni di contenimento della nostra "spiaggia" artificiale


Qui, oltre al sabbione grigiastro di considerevole spessore, possiamo ammirare uno "scoglio telato", tipico come tutti sapranno dei fenomeni esogeni che caratterizzano le coste sarde in prossimità della stagione turistica


Ancora il nostro bel telone che sostiene il sabbione...


Qui, invece, siccome qualcuno non si voleva sciupare i piedini camminando sugli scogli per arrivare alla barchetta, ha pensato bene di cementificare la scogliera.
Così, si fa! Eccheccazz...!!


Qui, oltre ai soliti teloni, come variante al panorama, qualcuno ha deposto anche un bel tubo arancione che arriva quasi fino al mare. Non pullulano, forse, le coste sarde, di tubi arancione?


Perbacco!! E' proprio lungo, questo tubone!
Da notare gli sfigati teloni, irrimediabilmente rovinati dall'inclemenza dell'infame scogliera...


Ancora il tubo


Eccolo di nuovo, il nostro "tubo marino", con teloni, scogli & panorama


Questo tubo, panoramizzato dai teloni scogliati, mi ha colpito davvero.
E così, per la gioia dei vostri Spett. Occhi, lo rimetto!



E questo chiusino traboccante di tubi?
Saranno i parenti di quello di sopra?...


Infine le casette, per la cui edificazione immagino che sia stata rilasciata una regolare autorizzazione. Immagino...


Ancora casette, tubi affioranti, chiusini che si integrano perfettamente con la natura circostante. Sabbia finta compresa...


Interno di una delle casette e del quadro elettrico...


Come sopra, ma con panorama di Capo Figari

E ora vi racconto come sono arrivato fin qui.

Qualche tempo fa, prima dell'incidente in bicicletta, complice la bella giornata di sole che questo lungo inverno volle regalarmi, decisi di farmi un giro verso il mare. E, vivendo sopra un'isola, non ebbi che l'imbarazzo della scelta. Diressi quindi il cofano della mia Panda color "giallo ottimista" lungo la panoramica che porta verso Golfo Aranci e mi fermai in prossimità della nota località costiera chiamata Sos Aranzos.
Costeggiando il villaggio, percorsi la stradina che scende verso il mare e parcheggiai nei pressi di una casetta dalla destinazione ignota circondata da una recinzione con un cancello verde semiaperto. Mentre ammiravo sullo sfondo il bel panorama di Capo Figari e Golfo Aranci, venni attratto da una "spiaggia", la cui rena aveva però un colore diverso dalle altre spiagge che, se pur piccole, abbondano lungo questo tratto di costa. A prima vista mi sembrò cemento.
Cemento?! Stiamo scherzando? A chi verrebbe in mente di cementificare una spiaggia?

Così, incuriosito, decisi di andare a vedere più da vicino. Un sentiero sulla destra mi suggerì il percorso da seguire. Lo imboccai, e dopo una decina di minuti arrivai sulla... "spiaggia cementata". Capperi!... Non era cemento: era sabbia! Grigia, brutta, diversa dalle altre, ma sabbia. Sistemata opportunamente su alcuni grossi teloni appoggiati sul terreno, e chiaramente visibili nelle fotografie a corredo dell'articolo.Tutt'intorno, le tracce di grossi copertoni mi indicavano che probabilmente qualcuno era comodamente arrivato fin lì con un fuoristrada o con un camioncino. Avevano anche costruito alcune casette di legno, di quelle che d'estate vengono utilizzate come "concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative".
Per chiarirci meglio le idee, mi sembra opportuno iniziare dall'art. 28 del Codice della Navigazione che individua nelle pertinenze del demanio marittimo:
a) il lido, la spiaggia, i porti, le rade;
b) le lagune, le foci dei fiumi che sboccano in mare, i bacini di acqua salsa o salmastra che almeno durante una parte dell'anno comunicano liberamente col mare;
c) i canali utilizzabili ad uso pubblico marittimo.
Detto questo, e scusate se è poco, ci sono le leggi regionali, con relative deliberazioni e/o determinazioni che ne disciplinano l'uso, ma che vi risparmio perché le potrete comodamente trovare, come ho fatto io, su internet.
Vi cito un paio di quelle più significative, tra cui la Legge 05/02/1992 n° 104, relativa all'assistenza, all'integrazione sociale e ai diritti delle persone disabili che, sempre previa autorizzazione e concessione, garantisce loro l'accesso al mare;
e la Determinazione 514/D del 6 aprile 2005, della Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato Enti Locali, Finanze e Urbanistica del Servizio Centrale Demanio e Patrimonio, che riguarda la "Disciplina delle attività esercitabili sul demanio marittimo" così definite:
- Sono strutture balneari in concessione le porzioni di arenili assentiti da questo Servizio in cui vengono posizionate strutture di facile rimozione (gazebo - sdrai - lettini - ombrelloni etc.) al fine di offrire all’utenza i servizi legati alla balneazione e/o elioterapia.
- Sono stabilimenti balneari le aree demaniali marittime in cui insistono strutture stabili destinate alla balneazione ed all’elioterapia.
La quale Determinazione, all'art. 2 ("pulizia delle spiagge, servizi igienici e primo soccorso") recita:
a) Nelle spiagge libere l’igiene e la pulizia, i servizi igienici ed il primo soccorso dovranno essere assicurati dalle Amministrazioni Comunali (....)
b) E’ vietato l’abbandono, l’interramento e la discarica, sia a terra che a mare, di ogni tipo di rifiuto e/o altri materiali.
c) Al fine di garantire il mantenimento delle aree limitrofe alle zone demaniali marittime assentite in concessione, i relativi concessionari hanno l’obbligo di curare la pulizia e predisporre appositi contenitori di rifiuti.
Seguono - da me omesse per non tediarvi - altre leggi e deliberazioni, con integrazioni e modifiche che non cambiano la sostanza di quanto sopra esposto, oltre alle relative pene per i contravventori.
La spiaggia in questione (per la cui realizzazione voglio sperare che ci siano state tutte le autorizzazioni necessarie), se può essere una notizia, è chiaramente visibile anche su Google Earth.
Aggiungo le solite foto, a completamento di quanto ho visto, e lascio a voi, Spett. Pubblico, le conclusioni.

Con affetto,
Francesco Dotti

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