
Oggi è il 19 luglio, e sono le ore 12:30 circa (anche a costo di annoiarvi, vale la pena di ripetere il giorno e l'ora).
Questa è la panoramica di un tratto del lungomare di Olbia, visto dai "soliti" giardini delle case popolari di Via Roma (a sinistra).

Un vero peccato: il panorama sarebbe molto più bello se il piazzale fosse pulito e, magari, asfaltato. Invece che sterrato, polveroso e pieno di cartacce.
E poi, non scordiamoci dei "giardini (conato & vomito) pubblici" (svenimento finale).
Eccoli qui sotto!!

Lo stivale del... gatto è ancora qui, dal 29 giugno...

... e allo stivale nel frattempo si è aggiunta una ciabatta.
Che debbano aprire un nuovo negozio di scarpe?...

Poi c'è il solito cestino, ancora pieno zeppo di rifiuti. E anche per terra la situazione non è cambiata. Dal 29 giugno!!

Veduta del mare con cestino & rifiuti

Ancora una veduta del mare con panchina & rifiuti

Ancora cestino & rifiuti, visti da un'altra angolazione...

... per arrivare alla panchina con cestino & rifiuti incorporati, intorno ai quali si respira davvero un'aria di... mare.
Peccato che non abbiano ancora inventato la fotocamera olfattiva...

E quella?... Quella camicia (quella celeste, in primo piano, voglio dire) non mi è nuova... Possibile che sia sempre lei?! Eppure non ci sono dubbi: è lei, ed è ancora lì. Dal 29 giugno! E ha fatto anche amicizia!! Eh, sì! Mi pare che stia parlando allegramente con quella che è più avanti: quella a righe.
Dunque... vediamo un po': lo stivale... (ce l'ho), la ciabatta... (pure), le camicie... (ho anche il cambio)... Chissà se trovo anche dei calzini e un pantalone: ne verrebbe fuori un bel guardarobino...
Magari faccio una capatina fra qualche giorno... sono certo che troverò anche quelli!

Toh, un palo della luce divelto! E questo? Vuoi vedere che l'hanno preso per un reperto dell'epoca Imperiale e lo lasciano lì per i turisti? Che sia appartenuto a Tito Flavio Vespasiano? Oddìo, forse non sarà stato né di Tito, né di Flavio, ma visto dove si trova è appartenuto senz'altro a qualche Vespasiano.
Domani mi informo presso l'Ufficio Pali & Cultura del Comune, e poi vi faccio sapere...

Terminato, per oggi, il... "Discarica Tour", imbocco il lungomare-lungostrada e m'incammino verso il centro. Stando attento a non finire spiaccicato on the road. Da una recente indagine economico-finanziaria apparsa sulla nota rivista "Sangue & Cancrena", pare che di questi tempi gli unici investimenti che rendono siano quelli in macchina. E si guadagna anche bene!
In una botta sola, se sei fortunato, ti puoi fare anche quattro pedoni che aspettano il tram o pigliano il fresco...

Così, nel caso delle foto in questione, se non vuoi rientrare nel "programma di investimenti", puoi sempre camminare nell'apposito sentiero pietrigno sloga-caviglie riservato ai pedoni, a destra, al di là del guard-rail.

Magari torni a casa con un piede gonfio, ma ti salvi la pelle.
Sempre se non finisci in acqua...

Arrivato sano & salvo alla fine del lungomare-lungostrada, mi imbatto in una bellissima rotatoria fiorita. Capperi! penso, non è un miraggio! Vuoi vedere che sono arrivato nei pressi di un percorso cittadino "in bella vista" creato ad arte per dimostrare a chi ci passa che se le vogliono far bene, le cose, ci riescono anche loro? Questa sì che è una bella rotatoria!

Proseguo verso il Municipio (quello sullo sfondo), immerso tra aiuole con fiori a mazzi, codazzi di palmizi, negozi di sfizi, pupazzi, frizzi & lazzi.
Che bello! Si vede che qui abita la gente che conta! Ma allora... la città, il decoro, l'ordine, la pulizia, non sono uguali per tutti? Vuoi vedere che chi abita nei paraggi di quei "giardinetti", intendo quelli delle prime foto che ho messo sul blog, paga meno tasse e perciò ha meno diritti di chi abita in centro?
Boh! Misteri tributari...

ORRRRORE!!
La bellezza florovivaistica dei luoghi orribilmente deturpata da un montarozzo di merda.
Un momento... e se fosse, invece, una scultura moderna? Una prestigiosa "merda d'artista" camuffata da cacata di mammuth?
Domani vado da un gallerista amico mio e m'informo sulle mostre in programma in città...

Questa è da non perdere!
I "cosi" piantati per terra, evidenziati in rosso "sangue" dalle frecce, sono alcuni grossi tasselli a espansione conficcati nel granito gallurese della pavimentazione.

Qui si vedono meglio.
Chi li ha messi? Forse, penserete voi, un campeggiatore abusivo temendo che il maestrale di questi giorni gli portasse via la tenda? Oppure serviranno per ancorare i vasi da fiori (?) che, nella fantasia di qualcuno, dovrebbero segnalare l'ostacolo?

Non lo so, ma stamani, mentre li fotografavo, un turista straniero che passeggiava con la moglie ci ha inciampato. Aveva un paio di ciabattine di gomma colorate, il tapino, quelle col dito in mezzo; e si deve essere fatto parecchio male, a giudicare dalle bestemmie in francone orientale che ha lanciato per almeno cinque minuti.
Come sarebbe a dire "come faccio a sapere che parlava il francone orientale"?
Semplice: ho studiato. Prima in Carinzia, due settimane intime, e poi mi sono spostato al nord dove ho praticato l'Oberpfälzerish in birreria, fino a quando non mi hanno sbattuto fuori.

Il palco della "Grande Estate 2009", allestito nei bei giardini antistanti il Municipio, di fronte al Museo Archeologico.

Questa me la potevate risparmiare, però... Ma come, a un centinaio di metrini dai giardini fioriti del Municipio, si ripiomba nella savana-steppa di queste aiuole piantate "a sterpi"?
E il verde, più o meno pubblico, dov'è finito?

Ah, caso mai non aveste riconosciuto il luogo, trattasi del parcheggio di fronte allo Yacht Club, vicino al molo "Brin".
Chi ha suonato?... Un momento! Non lo vede che sto scrivendo?

Mentre andavo ad aprire - ma non c'era nessuno - mi sono accorto di quelle "cose" contro la rete che cinge lo Yacht Club.
Chissà che cosa sono... Ora vado a vedere...

Non mi dire: immondizia anche qui! Ma non è possibile! È una persecuzione!
Meno male che c'era la rete, sennò mi finivano tutte nel barcarizzo...

Olbia: Chiesa parrocchiale di San Paolo (sec. XVIII)
Termino con un paio di foto di questa bella città, che ritengo ingiusto sia trattata così. Nonostante vi abbia mostrato, con l'unico scopo di scuotere qualche coscienza, molte schifezze che la deturpano, purtuttavia ci sono angoli suggestivi che, quando sono valorizzati, ne possono esprimere appieno la cultura e le bellezze.
Ma non dobbiamo andarli a cercare col lanternino...

Olbia: veduta d'insieme della Chiesa parrocchiale di San Paolo
Per raggiungerla, dal Municipio si percorre il Corso Umberto in direzione di Piazza Regina Margherita, e dopo un centinaio di metri si svolta a destra, in Via Cagliari.
Francesco Dotti






































































